Quando adottiamo un nuovo stile di vita salutare e ne osserviamo i benefici, è naturale esserne entusiasti e, soprattutto all’inizio, cercare di condividere questo entusiasmo con le persone che ci circondano.

Non sempre, però, alle persone intorno a noi interessa ciò che abbiamo da dire. A volte, parlando delle nostre scelte possiamo trovarci esposti a critiche, anche da chi, magari in famiglia, è “preoccupato” per la nostra salute.

Queste discussioni possono davvero diventare un grande spreco di energia e, almeno in parte, guastare i nostri successi!

proteine sufficientiPerciò è importante imparare a gestire bene la comunicazione con gli altri.

In genere gli errori sono sempre gli stessi… e ci portano a entrare in opposizione con amici, familiari, medici, ecc.

In realtà non si tratta di “vincere” alcuna discussione: la miglior cosa è proprio NON cercare affatto di vincere o di avere ragione.

Il motivo per cui le persone lanciano delle provocazioni sul tuo stile di vita o le tue scelte alimentari è che si sentono a disagio con il posto che assumi nell’ordine sociale. Si sentono a disagio perché fai qualcosa di diverso, qualcosa che va fuori dalla normalità.

Ogni società ha qualche problema con gli anticonformisti.

Un esempio. Giovanni diventa vegetariano e comincia a dirlo a tutti. La famiglia e gli amici si preoccupano. “Perciò ora Giovanni è meglio di me? Significa che sto sbagliando qualcosa io? No, non può essere. Dev’essere Giovanni a sbagliarsi… meglio che gli dica qualcosa sulle proteine.”

Il primo errore di Giovanni è di raccontare a tutti che è diventato vegetariano. Questo annuncio genera un sacco di tensione in famiglia e gli complica la vita. Ora, deve confrontarsi con le aspettative di chi pensa che non ce la farà. Quindi, non lo fa più solo per sé stesso, ma anche per dimostrare qualcosa alla famiglia e agli amici che lo criticano.

E se la dieta avesse bisogno di qualche aggiustamento (cosa molto probabile)? E se Giovanni non ce la facesse a seguirla subito con costanza e facesse qualche trasgressione? Ecco che sarebbe interpretato come un fallimento nella sua cerchia sociale, creando stress e difficoltà non necessarie.

 

Come gestire le provocazioni

Per evitare simili dinamiche, ecco alcuni suggerimenti per gestire al meglio alcune situazioni tipiche.

 

Digiuno ad acqua o a succhi

Hai deciso di fare una giornata di digiuno. La cosa peggiore è quella di dire a tutti ciò che hai intenzione di fare! Invece, puoi farlo tranquillamente senza bisogno che gli altri lo sappiano (a meno che non siano amici intimi che conoscono e sostengono le tue scelte).

Qualcuno ti popone di andare a prendere un caffè? Nessun problema… ma l’hai già bevuto. Puoi sempre ordinare dell’acqua. Un invito a cena? Peccato, hai una giornata pienissima. Puoi passare nel dopocena, o rimandare a un altro giorno.

E le proteine, dove le prendi?

Una domanda piuttosto comune per i vegetariani. Ecco le riposte sbagliate:

1) Da dove credi che prendano le proteine i gorilla? E le mucche? La teoria delle proteine è tutta sbagliata.
2) Dalla frutta!

Spesso è meglio essere evasivi e non confrontarsi direttamente, dicendo:

1) Non saprei.
2) Non so esattamente… ci sta pensando la mia nutrizionista (o il mio medico).

L’uomo è onnivoro. Mangia carne da migliaia di anni.

Risposta sbagliata:

Vero. Per molto tempo c’è stata anche la schiavitù, lo sfruttamento minorile, la sottomissione delle donne. Il fatto che una pratica abbia una lunga tradizione non implica che sia giusta.

Invece, puoi dire:

Sì, hai ragione. Non sto diventando vegetariano. Sto semplicemente provando questa nuova dieta. Se non funziona, nessun problema, tornerò indietro.

Perciò ora sei vegetariano/vegano?

Le persone fanno presto ad appiccicarti qualche etichetta. Questo può indurti a cercare di soddisfare le loro aspettative, generando stress non necessario.

Perciò, invece di dire:

Sì, e non toccherò mai più un pezzo di carne in vita mia!

Puoi dire:

No, sto semplicemente provando questa dieta vegetale per alcune settimane. E’ un esperimento. Vedremo. Se non funziona, farò marcia indietro.

Sei ancora vegetariano?

Sono passati sei mesi, hai perso un po’ di peso e il tuo aspetto è migliorato. Ma ancora non è il momento di fare grandi dichiarazioni.

Puoi rispondere:

Bè, non sono proprio vegano/vegetariano, ma questa dieta sembra funzionare davvero bene ora, perciò ho intenzione di continuare ancora per un po’.

Un anno dopo (hai un aspetto splendido): non oseranno più chiederti nulla!!!

Sai che se non mangi latticini, sei a rischio di osteoporosi.

Risposta sbagliata (a meno che tu non voglia farti dei nemici):

Sai che i tre paesi con il tasso di osteoporosi più alto sono quelli che consumano più latticini?

Ciò che devi dire:

Caspita, mi devo informare.

Oppure:

Ci pensa il mio nutrizionista.

Ho letto sul giornale che le diete vegetariane sono pericolose.

Risposta sbagliata:

Sono tutte bugie diffuse dall’industria della carne!

Piuttosto, di’:

Oh davvero? Mi informerò (cambia argomento).

Una mia amica, dopo essere diventata vegetariana, ha cominciato a stare male. E’ addirittura finita all’ospedale.

Oh mamma, mi dispiace tanto! (Non dire altro, cambia argomento).

Se necessario, aggiungi:

Per me ora sembra funzionare.

Su, dai… c’è solo un po’ di carne in quel piatto, dovresti almeno assaggiarlo.

Può capitare che qualcuno insista per farti mangiare qualcosa, anche se hai appena detto che non lo vuoi. Cerca di rimanere gentile, evitando le discussioni.

Sembra ottimo. Lo proverò, quando finirò con questa dieta. Ma so che se trasgredisco ora, poi non ce la farò a continuare! Scusami, ma per oggi passo.

Oppure: Oh, ho appena mangiato… sono pieno!

Prendi un bicchiere di vino? (Stai cercando di evitare l’alcool)

No, grazie.

Se non basta, puoi dire:

Mi piacerebbe, ma devo guidare fino a casa.

Oppure:
Mi spiace, ma ora non ne ho voglia.

Ti trovo dimagrito (sguardo preoccupato):

Risposta sbagliata:

E io ti trovo ingrassato!!

Meglio:

Sì, ma mi sento bene (cambia argomento).

 

Altre risposte veloci a domande comuni

A me piace troppo (un certo cibo). Non potrei mai farne a meno.

Ah, davvero!?

Le donne vegane sono troppo magre.

Già.

Gli uomini vegani sono scheletrici e senza muscoli. Hanno anche poco testosterone.

Già, è possibile… però mi sento bene.

Anche Hitler era vegetariano!

Davvero!? (Risata)

(Opzionale) Anche Gandhi…(risata)

Non potrei mai mangiare così! (Sguardo disgustato al tuo piatto)

In realtà, non è così male.

L’olio d’oliva fa bene al cuore.

Naturalmente!

Hai bisogno di grassi buoni!

Sì, lo so.

Sai, non tutta la carne (o altro cibo) fa male.

Probabilmente hai ragione! Sto solo facendo un tentativo.

Non farlo per troppo tempo, o dimagrirai troppo!

Ok! Certo, stai tranquillo. Se succede, ricomincerò a mangiare cibo “vero” (risata).

 

Conclusioni

A qualcuno questo approccio potrà sembrare poco sincero, o forse anche un po’ “codardo”.

Tuttavia, soprattutto se hai uno stile di vita alternativo che talvolta è oggetto di critiche, probabilmente saprai quanto valore può avere la “pace”, rispetto al cercare di “avere ragione” spiegando il proprio punto di vista.

Anche perché quando qualcuno ti fa domande di questo tipo, in genere non è realmente interessato a ciò che fai. Semplicemente, si sente a disagio perché teme tu stia facendo qualcosa meglio di lui.

Rassicurandolo, ristabilisci un equilibrio nella relazione.

Saranno poi i risultati a parlare da soli, senza bisogno di discutere e cercare di dimostrare alcunché.

Nel frattempo, continua a impegnarti in ciò che fai, evitando di sottoporti alla pressione (non necessaria) delle aspettative altrui.

Diventa un esempio: questa è l’unica PROVA che puoi veramente dare agli altri.

 

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