Sapevi che usare regolarmente olio, di qualsiasi tipo, è un’abitudine da evitare? Come fare allora per procurarci i grassi necessari? Ecco le ragioni per cui una scelta normalmente considerata salutare può rivelarsi dannosa e cosa fare per avere una dieta davvero equilibrata.

 

olio d'oliva non fa benePartiamo con una premessa: un cucchiaio d’olio d’oliva ogni tanto non è un problema… ma hai mai calcolato di quanto olio fai effettivamente uso ogni giorno? Senza accorgercene, possiamo facilmente arrivare a consumarne a bicchieri!

Normalmente non ce ne preoccupiamo perché, pensiamo, l’olio d’oliva (o altro tipo di olio vegetale spremuto a freddo) “fa bene”… questo è quello che abbiamo sempre sentito dire.

Le cose non stanno proprio così.

Spieghiamo qui perché usare qualsiasi tipo di olio regolarmente può essere un’abitudine veramente dannosa per la nostra salute.

 

1) L’olio è un prodotto raffinato e la fonte di calorie più concentrata possibile

Un cucchiaio d’olio contiene 120 calorie di grasso puro e quasi nessun’altro tipo di nutriente. (Un cucchiaio di zucchero bianco ne contiene 50).

I grassi che mangi sono quelli che poi finisci col portarti addosso… e diversi cucchiai d’olio qua e là possono velocemente sommarsi aggiungendo alla tua dieta un discreto quantitativo di calorie extra di cui forse non hai bisogno.

Inoltre, si tratta di calorie “vuote”, cioè prive di fibre e di nutrienti essenziali. Molteplici studi hanno dimostrato che aggiungere grassi al cibo fa sì che le persone assumano calorie in eccesso senza accorgersene, dato che i grassi hanno un potere saziante molto basso rispetto ai carboidrati o alle proteine.

Ci vogliono ben 24 olive per ottenere 1 cucchiaio d’olio: meglio quindi utilizzare il prodotto originale (l’oliva) anziché quello processato (l’olio), in questo modo è più difficile esagerare con le quantità e si mantengono fibre e altri nutrienti utili dell’alimento.

 

2) Un eccessivo consumo di grassi abbassa la sensibilità insulinica

Più alta è la percentuale di grassi nella nostra dieta, meno efficace diventa la nostra insulina. Se inoltre combiniamo un alto apporto di grassi con un alto apporto di zuccheri, abbiamo una ricetta per il disastro, dato che questa combinazione causa molti problemi per la salute.

 

3) Gli oli vegetali favoriscono l’infiammazione

Gli omega 6 favoriscono l’infiammazione, mentre gli omega 3 la riducono. Nella maggior parte degli oli vegetali il rapporto tra i due tipi di grassi è drammaticamente a favore degli omega 6. Nella nostra dieta dovremmo cercare di mantenere una proporzione tra omega 6 e omega 3 al massimo di 4:1. L’olio di oliva ha invece una percentuale di omega 6 dieci volte maggiore rispetto a quella di omega 3, e in altri oli il rapporto è ancora più sfavorevole.

 

4) L’olio d’oliva non abbassa il colesterolo LDL

L’idea che l’olio d’oliva sia benefico per il cuore è un mito. Le ricerche hanno dimostrato che esso è in grado di abbassare il colesterolo LDL solo quando sostituisce grassi animali come il burro. Aggiungere olio d’oliva o altri oli a una dieta salutare, invece, di fatto aumenta i livelli di LDL.

 

5) L’olio d’oliva danneggia il rivestimento interno delle arterie (endotelio)

Uno studio condotto dal dr. Robert Vogel e pubblicato dal Journal of the American College of Cardiology mostra come un pasto che include olio d’oliva causi la restrizione delle arterie, favorendo i problemi cardiaci. Il flusso sanguigno risultava ridotto del 31%.

Questa ricerca ha scoperto che le componenti protettive della dieta mediterranea sembrano essere la frutta e la verdura, NON l’olio. Se ce la caviamo è solo perché mangiamo un sacco di frutta e verdura, e consumiamo olio di oliva al posto dei grassi animali. L’olio d’oliva, di per sé, non è salutare.

 

6) L’olio rilascia sostanze tossiche se riscaldato

Molti oli diventano cancerogeni se riscaldati. Certo, diversi tipi di olio sopportano temperature diverse. Ma non credere che non accada nulla quando li riscaldi… Udo Erasmus, uno dei più famosi esperti mondiali in tema di grassi, raccomanda di non scaldare mai alcun tipo di grasso. Dice: “Se ciò che vogliamo è la salute, l’acqua è l’unico olio appropriato per friggere. Torniamo a cuocere i nostri cibi a vapore, stufandoli, bollendoli oppure usando la pentola a pressione. O, ancor meglio nella maggior parte dei casi, torniamo a mangiarli crudi”.

 

E gli acidi grassi essenziali?

E’ vero, abbiamo bisogno di un certo quantitativo di grassi per essere in buona salute. Ma tutti i cibi integri (sì, frutta e verdura contengono una certa quantità di grassi!) ne contengono, in qualche misura, oltretutto con un rapporto omega 3/6 perfetto. I grassi aggiuntivi dovrebbero provenire da cibi integri come: noci, semi, avocado, ecc. che vanno assunti però in piccole quantità.

Ecco una lista parziale di medici che concordano con questo approccio “niente olio”:

  • T. Colin Campbell
  • John McDougall
  • Douglas Graham
  • Caldwell Esselstyn
  • Neal Barnard
  • Joel Fuhrman
  • Michael Klaper
  • …e altri ancora.

Se sei molto attivo e bruci un sacco di calorie, un po’ d’olio d’oliva non ti farà male. Ma se provi a smettere di usarlo, noterai che dopo un po’ le tue papille gustative si saranno abituate. Se desideri qualcosa di grasso, mangia qualche cibo integro come, ad esempio, delle mandorle o delle nocciole.

Sembra incredibile ma le papille gustative si abituano senza olio… tanto che, dopo un po’, potresti trovare strano usarlo!

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