Dovremmo evitare frutta ibrida e verdura commerciale e optare per le varietà antiche? E’ possibile e auspicabile vivere di cibi selvatici?

di Frederic Patenaude

 

Frutta ibrida

 

Recentemente, ho ricevuto da un lettore la seguente domanda:

“Come faccio a trovare frutta e verdura simili a quelle che mangiavano i nostri antenati? Non voglio mangiare mele ibridate e innaturali fragole giganti, ecc. Come faccio a tornare alle varietà originali di frutta, com’erano prima di essere alterate? Come e cosa dovrei comprare? Mi fido del mio istinto, ma esso tende a spingermi lontano dai nuovi frutti, dal gusto strano ed estremamente dolce. Cosa dovrei comprare, e dove?”

Questa è una domanda interessante, e la mia riposta potrebbe sorprenderti.

Anzitutto, la mia domanda successiva è: “Perché vuoi mangiare cibi simili a quelli che mangiavano i tuoi antenati?”

Probabilmente è perché ti hanno detto che quei cibi in qualche modo sono migliori, più salutari e più nutrienti. Contenevano meno zuccheri, più fibre, e forse più antiossidanti.

Probabilmente hai anche creduto al comune mito che la frutta ibrida faccia male alla salute.

Ma mettiamo le cose nella giusta prospettiva.

 

Puoi nutrirti di soli cibi selvatici?

I nostri antenati mangiavano i cibi che riuscivano a trovare nel loro ambiente, e nel corso di migliaia e migliaia di generazioni, hanno alterato le piante selezionando quelle che preferivano.

I nostri avi preferivano i cibi che contenevano più calorie (zuccheri naturali), una quantità gestibile di fibre, e meno tossine naturali.

Le piante che coltiviamo oggi sono quelle più nutrienti e digeribili che gli esseri umani abbiano mai avuto a disposizione.

Cercare di tornare completamente indietro ai cibi selvatici non solo sarebbe un errore, ma sarebbe anche controproducente. Mentre è vero che alcune piante selvatiche sono nutrienti e offrono alcuni benefici per la salute, progettare una dieta a base di piante selvatiche sarebbe estremamente sconsiderato.

Se provassi a vivere solo di frutti selvatici, come quelli di cui si nutrono gli scimpanzé, ti ammaleresti e potresti morire.

Questo perché gli esseri umani non si sono adattati a vivere di piante selvatiche. Siamo geneticamente adatti a cibi con calorie più disponibili, meno tannini e meno tossine naturali.

 

Cosa preferiscono gli scimpanzé

Richard Wrangham, dall’Università di Harvard, scrive:

“L’adattamento evolutivo alla cottura potrebbe anche spiegare perché gli esseri umani sembrino meno preparati a tollerare tossine rispetto agli altri primati. Nella mia esperienza di campionatura dei diversi cibi selvatici mangiati dai primati, i cibi mangiati dagli scimpanzé selvatici hanno un gusto migliore rispetto a quelli mangiati dalle scimmie. Nonostante questo, alcuni tra i frutti, i semi e le foglie che gli scimpanzé selezionano sono talmente disgustosi che quasi non riesco a inghiottirli. I sapori sono forti e intensi, eccellenti indicatori della presenza di composti non nutritivi, molti dei quali probabilmente sono tossici per gli esseri umani – ma presumibilmente molto meno per gli scimpanzé. Considera il frutto (della grandezza di una prugna) della Warbugia Ugandensis, un albero conosciuto per le proprietà medicinali della sua corteccia. I frutti della Warbugia contengono un composto pungente che ricorda l’olio di senape. Il suo sapore piccante rende anche un solo frutto assolutamente spiacevole da ingerire per gli esseri umani. Ma gli scimpanzé possono mangiare un mucchio di quei frutti e volerne ancora. Molti altri frutti nella dieta degli scimpanzé sono quasi altrettanto sgradevoli al palato umano. L’astringenza, la sensazione di secchezza prodotta dai tannini e da alcuni altri composti, è comune nei frutti di cui si nutrono gli scimpanzé.

(…) Le variazioni nelle preferenze alimentari tra scimpanzé ed esseri umani suggeriscono che la nostra specie abbia una ridotta tolleranza per cibi ricchi di tossine o tannini. 

Dal momento che la cottura prevedibilmente distrugge molte tossine, potremmo aver sviluppato un palato relativamente sensibile.”

Ho passato un sacco di tempo in Costa Rica, e ho avuto la possibilità di osservare ciò che le scimmie allo stato selvatico mangiano.

Le scimmie in Costa Rica non sono come le grandi scimmie, ma per alcune di esse la frutta costituisce la parte principale della dieta.

Quello che mi ha stupito è che quando mi capitava di vedere i frutti che quelle scimmie mangiavano, alcuni dei quali a volte cadevano per terra, mi sembravano sempre molto lontani dall’essere commestibili.

Quando ho provato a mangiarne alcuni, li ho trovati ripugnanti. Non sono riuscito a mandarne giù nemmeno un boccone.

 

La frutta ibrida non è da evitare

Gli esseri umani hanno sempre avuto buone ragioni per addomesticare le piante. Le versioni selvatiche delle piante più coltivate sono o non commestibili, o poco nutrienti, o tossiche.

Se provassi a nutrirti solo di piante selvatiche, non vivresti molto a lungo. Quasi ogni sostenitore della “dieta selvatica” continua a prendere il grosso delle proprie calorie da piante coltivate (e spesso da prodotti animali).

Nel caso delle fragole che ormai sono grandi quasi quanto dei bambini, è vero che a volte i gusti del pubblico hanno spinto l’industria a creare versioni sempre più grandi e gustose dei frutti comuni. Potresti preferire il sapore delle fragole più piccole e anche di quelle selvatiche, ma non c’è niente di sbagliato, dal punto di vista della salute, nelle fragole grandi, se non vengono riempite di pesticidi.

Similmente, non c’è alcuna ragione per evitare le moderne varietà di mele.

Il problema con l’industria non è l’ibridazione. Il problema è che il mercato si è dimenticato delle varietà più antiche di alcune piante, come le mele o i pomodori.

Ci sono letteralmente centinaia di varietà di mele e pomodori, ma solo alcune sono disponibili commercialmente. Tuttavia, ognuna di queste varietà è addomesticata e “ibridata”. Alcune sono semplicemente meno desiderabili dal punto di vista commerciale, o perché i loro frutti non si conservano a lungo, o per altre ragioni come questa.

Ultimamente, è risorto l’interesse per i pomodori Heirloom. Queste varietà di pomodori hanno un gusto molto migliore, anche se a volte il loro aspetto è un po’ “strano”. Sono solo varietà più antiche di pomodori ma certamente non hanno niente a che fare con le versioni selvatiche. Rimangono piante addomesticate.

pomodori antichi

 

Mangiare come i nostri antenati non è pratico né benefico.

Anzitutto, la maggior parte delle piante che essi mangiavano non esiste più. Nel corso dell’evoluzione, hanno selezionato le piante che meglio soddisfacevano i loro bisogni. Le varietà inizialmente selvatiche di quelle piante potrebbero tuttora esistere da qualche parte nella natura, ma rimarresti scioccato da quanto sono immangiabili!

Alcune eccezioni che mi vengono in mente: le fragoline selvatiche sono eccellenti. Ma potrebbe essere perché, nel corso della storia, le persone hanno continuato a raccoglierle, “selezionando” le varietà più buone.

Se vuoi essere e rimanere sano, mangia i cibi che trovi a disposizione nei negozi di cibi biologici, nei mercati contadini e nei supermercati. Non c’è niente che non va nella frutta ibrida biologica venduta in questi posti. Se hai un giardino, puoi provare a coltivare varietà antiche di alcuni ortaggi, ma non ingannarti pensando che queste piante abbiano qualcosa a che fare con ciò che mangiavano i nostri antenati decine di migliaia di anni fa.

 

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