Quello della carenza di vitamina B12 è un argomento piuttosto controverso, che spesso viene usato dalle persone che criticano le diete vegane per cercare di dimostrare la loro “innaturalità”. Ma quello in cui viviamo non è più un ambiente naturale, e molte persone finiscono per sviluppare un’effettiva carenza. Ecco cosa ci consiglia Frederic Patenaude.

carenza di vitamina b12

 

Abbiamo davvero bisogno della B12?

Molti critici dell’alimentazione vegana usano l’argomento della B12 per dimostrare la presunta “innaturalità” di tale dieta.

Il ragionamento in genere è:

Se la dieta vegana è naturale, perché abbiamo bisogno di una vitamina che si trova solo nei prodotti animali?

Buona domanda.

In realtà, la B12 non viene prodotta né da piante, né da animali, ma da batteri.

In tempi ancestrali, avevamo B12 in abbondanza poiché il nostro ambiente non era così igienizzato. Questo includeva residui fecali che in qualche modo venivano introdotti assieme al cibo. Questo è anche il modo con cui molte grandi scimmie vegetariane si procurano questa vitamina.

Al giorno d’oggi, viviamo in un ambiente più pulito e questo ha i suoi vantaggi: non moriamo più di infezioni batteriche come un tempo, o come tuttora succede alle scimmie selvatiche.

Tuttavia ci sono anche degli svantaggi, e uno di questi è che le persone che seguono un’alimentazione prevalentemente vegana necessitano di integrare la vitamina B12 per evitarne la carenza.

Ecco un fatto interessante.

Molte persone citano studi che mostrano come i vegetariani non vivano più a lungo rispetto al resto della popolazione. Questi studi sono stati condotti su vegetariani e vegani inglesi.

Le ricerche fatte in America (sugli Avventisti del 7° giorno, che seguono una dieta vegetariana) mostrano invece che i vegetariani e i vegani vivono più a lungo degli altri.

Gli avventisti americani maschi (vegetariani) vivono in media ben 10 anni di più rispetto agli altri maschi americani! E’ una differenza sorprendente.

Perché invece le ricerche sui vegetariani inglesi danno risultati così pessimi?

 

La causa potrebbe essere una carenza di vitamina B12

Di recente ho partecipato a una conferenza del dr. Michael Greger, autore del libro How Not to Die, che ha parlato di questo argomento. Per legge, molti prodotti biologici in Gran Bretagna non possono contenere aggiunte di B12. Negli Stati Uniti, invece, la B12 viene aggiunta al latte di soia, ai cereali e a molti altri prodotti. Dato che buona parte dei vegetariani inglesi non assume integratori, finisce per sviluppare una carenza di vitamina b12: il 75% di loro, infatti, risulta gravemente carente di questa vitamina.

La stessa cosa succede ai crudisti vegani, ho visto molti esempi del genere.

E’ piuttosto facile per i crudisti vegani diventare carenti di vitamina B12, dato che si cibano solo di alimenti naturali e non consumano latte di soia o altri alimenti fortificati. Se non assumono integratori, il loro apporto di B12 può essere anche nullo.

La carenza di vitamina B12 innalza i livelli di omocisteina, favorendo l’insorgere di problemi cardiaci e di altri disturbi.

 

Il dr. Gabriel Cousens sulla B12, scrive:

Esistono almeno quindici ricerche condotte su vegani adulti che mostrano risultati identici. I vegani crudisti e quelli che mangiano alimenti cotti mostrano gli stessi risultati. Approssimativamente l’80% di coloro che non utilizzano integratori di B12 o cibi fortificati, prima o poi sviluppa sintomi di carenza di vitamina B12. Questi includono sintomi fisici come incapacità di camminare, tremori, debolezza, affaticamento, diarrea, febbre, infezioni alle prime vie respiratorie, impotenza, infertilità, anemia, così come sintomi neurologici come depressione, ansia, attacchi di panico, riflessi iperattivi, torpore e indolenzimento di mani e piedi, problemi di memoria e sintomi di paranoia. Ricerche regolari condotte nel corso degli ultimi dieci anni mostrano che i vegani e i crudisti di ogni genere ed età corrono un rischio molto più alto di incorrere in una carenza di vitamina B12.

(…)

Una ricerca pubblicata cita un uomo sull’ottantina che, da vegano, aveva goduto di un eccellente stato di salute per 38 anni, per poi cominciare improvvisamente a soffrire di disturbi mentali, confusione, tristezza, perdita di controllo dello sfintere e del movimento, tanto da arrivare al punto da non riuscire a reggersi bene in piedi. Dopo un’iniezione di B12 i suoi sintomi fisici e mentali cominciarono velocemente a regredire e nel giro di una settimana scomparvero del tutto.

 

Ora lo sai

Frederic conclude il suo articolo consigliando un’integrazione di B12. Dice: Non si tratta del fatto se sia “naturale” o “innaturale”. Si tratta di usare l’intelligenza e capire in che ambiente viviamo.

Noi ci permettiamo di lasciare un “finale aperto”.

Chiariamo che le diete vegetariane non sono di per sé “carenti”, come si sente spesso dire… anzi, è proprio chi fa un alto consumo di proteine animali e di prodotti raffinati ad essere più carente di molti nutrienti essenziali!

Con una sana dieta a base di cibi vegetali freschi, il tuo apporto di nutrienti essenziali sarà in buona parte ben oltre la media! Mentre i valori dei nutrienti che dovrebbero essere minimizzati saranno naturalmente bassi. Con una dieta simile, per esempio, farai il pieno di ferro vegetale, anziché del ferro eme cancerogeno contenuto nel sangue animale.

Tutta “roba buona” quindi… anzi buonissima!

La B12 però sembra meritare un discorso a parte.

Ti invitiamo perciò a prendere in considerazione la cosa e a non sottovalutare il problema… Qualunque sia la tua scelta, se integrare o non integrare, la carenza di vitamina B12 è un problema serio.

Se vuoi dare un contributo alla discussione parlandoci delle tue esperienze, puoi farlo qui sotto.

 

 

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