Il titolo di questo articolo – diciamolo subito – è impreciso, forse addirittura sbagliato.

Perché non esiste un solo “mal di testa”.

Cerchi alla testa, emicranie, dolori tensivi… i mal di testa, riassunti dal termine medico “cefalee”, sono infatti delle condizioni dolorose che possono avere numerose manifestazioni, anche molto diverse tra loro. Allo stesso modo, le cause sono talmente varie che la loro individuazione – e il successivo trattamento del mal di testa – può risultare complicata.

cause del mal di testa

Una cefalea è causata dall’alterazione di meccanismi e processi che coinvolgono elementi di testa o collo sensibili allo stimolo del dolore, come muscoli, nervi, vasi sanguigni, occhi… la lista è lunghissima.

La scienza medica non ha ancora individuato con precisione i motivi per i quali questi segnali dolorosi si attivano. Tuttavia, si è giunti alla conclusione che una cefalea primaria viene provocata dall’interazione di predisposizione genetica, cause interne all’organismo e fattori che innescano le alterazioni di cui sopra.

 

Le Principali Cause del Mal di Testa

Cosa provoca la cefalea.

Tra i meccanismi endogeni (quelli cioè interni e strutturali all’organismo) si riconoscono come cause del mal di testa le modificazioni dei vasi sanguigni della testa, la compressione o l’infiammazione dei nervi cranici, l’infiammazione, contrattura o compressione dei muscoli extracranici e cervicali, l’infiammazione delle meningi.

I fattori scatenanti rappresentano invece una lista davvero lunga, composta di voci prevedibili… e di altre assolutamente insospettabili. E’ importante segnalare come un mal di testa è quasi sempre attivato da un fattore specifico.

Lo stress fisico ed emotivo, ad esempio, è tra le cause più ovvie e comuni del mal di testa. In particolare, l’Istituto Superiore di Sanità ha individuato alcuni stress psichici da tenere sotto controllo perché strettamente legati all’insorgere delle cefalee: la rabbia repressa, ad esempio, il sesso (nei momenti di massima eccitazione, ma anche durante i preliminari), o l’improvviso passaggio dalla settimana lavorativa – pesante, iperattiva e satura di impegni – al fine settimana. Le tensioni muscolari e le oscillazioni nella produzione di neurotrasmettitori specifici infatti sembrano giocare un ruolo fondamentale nella salute della nostra testa, fungendo da fattori di innesco della cefalea.

Altri fattori scatenanti più o meno prevedibili?

Una postura sbagliata (soprattutto nei lavori che prevedono molte ore seduti al computer), la malocclusione dentale, le alterazioni del ritmo sonno-veglia, le condizioni ambientali (aria condizionata, sbalzi di temperatura, umidità dell’aria, presenza di odori o rumori intensi).

Molto forte infine è anche il legame tra mal di testa e alimentazione. Alcuni alimenti – soprattutto in relazione alle reazioni specifiche del nostro fisico – i cali di zuccheri, l’iperglicemia, l’utilizzo di sostanze eccitanti come il caffè, di fumo e alcool, e alcuni farmaci possono letteralmente scatenare il mal di testa.

E’ proprio per gestire e limitare questi fattori che nel prossimo articolo discuteremo la giusta alimentazione da seguire per ridurre al minimo la possibilità che questo fastidioso, debilitante malessere insorga. Nel frattempo se vuoi puoi leggere questo articolo che parla di dieta per l’emicrania.

 

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