Come un sano regime alimentare crudista può venirci in aiuto

L’ipermenorrea, cioè la mestruazione abbondante, riguarda circa 3 milioni di donne italiane. E’ una condizione che si può considerare normale – ed è inoltre abbastanza comune durante la pubertà e prima della menopausa – ma che tuttavia comporta dei fastidiosi effetti collaterali.

Vediamo come sia possibile limitarli ricorrendo ad una corretta e sana alimentazione: il cibo è il farmaco più potente al quale possiamo sempre ricorrere.

Ciclo abbondante e carenza di ferro 

Un ciclo abbondante può causare la sideropenia: la carenza di ferro nell’organismo, dovuta alle perdite di sangue. Nei casi più gravi, la sideropenia può portare a delle forme di anemia. 

Molto più spesso però la conseguenza principale della carenza di ferro (uno dei cui compiti è quello di portare l’ossigeno alle cellule) è il senso di stanchezza, con la difficoltà ad affrontare le normali attività quotidiane. 

Anche debolezza e senso di esaurimento, confusione mentale e irritabilità possono avere questa causa, mentre il sistema immunitario può indebolirsi, esponendo l’organismo a malattie di stagione e infezioni.

Diventa fondamentale allora integrare la propria dieta con alimenti ricchi di ferro.

Vanno prediletti i legumi (in particolare fagioli bianchi e lenticchie), la frutta secca (datteri, fichi, uvetta), la frutta fresca come quella di bosco, le banane e le ciliegie. Anche i vegetali verdi – rucola, cavoletti e spinaci, prezzemolo e tarassaco – ne sono ricchi.

Puoi imparare a conoscere gli alimenti ricchi di ferro e il modo giusto di consumarli, soprattutto nell’ottica dell’alimentazione vegana con alto apporto di cibi crudi con il nostro articolo di approfondimento.

Altri consigli alimentari per le mestruazioni abbondanti

Se soffri di mestruazioni abbondanti, nel periodo del ciclo dovresti evitare i cibi che rendono più fluido il sangue, come ananas e melone, cipolla, aglio, asparagi e funghi.

E’ consigliabile inoltre consumare durante il ciclo alimenti che contengono vitamina K, come gli ortaggi gialli, e calcio: verdure a foglia verde, finocchio, cavoli, porri.

Un consiglio che vogliamo darti è quello di osservare le sintomatologie legate al ciclo mestruale o alla sua comparsa. Regolando l’alimentazione infatti è possibile ridurne l’impatto o lenire i dolori che spesso l’accompagnano, e migliorare così la propria qualità della vita.

Puoi anche celebrare questo momento come Kumari dipingendo mandala col tuo sangue 🙂

Cosa mangiare per prevenire o contrastare il mal di testa

Prima di tutto – ma questa è una buona regola in generale – fai attenzione ai cibi che possono contribuire a scatenare le cefalee: li puoi scoprire qui [link: https://crudoesalute.com/mal-di-testa-rimedi-naturali/

Per contrastare poi l’insorgere del mal di testa da ciclo mestruale, bisogna prima di tutto fare una distinzione, sulla base del momento della sua comparsa.

  1. Se il mal di testa si sviluppa tra ciclo e ovulazione (cioè nelle due settimane che seguono il primo giorno di flusso) conviene concedersi qualche piatto che contiene amido (come riso o patate), molto importante per l’attivazione del fegato. Abbondare anche nel consumo di cibi che contengono vitamina C e acidi grassi Omega 3.
  2. Se il mal di testa si presenta successivamente significa che è legato principalmente alla ritenzione idrica: alimenti diuretici come insalata, finocchio e sedano diventano i tuoi principali alleati, così come ananas e fragole.

Sempre attraverso l’alimentazione è possibile inoltre agire sull’ansia che può innescarsi con la sindrome premestruale

Lo stato di tristezza e irritabilità, gli sbalzi d’umore, nonché il fastidioso gonfiore addominale, possono essere prevenuti consumando amidi (promuovono la produzione di serotonina, e non favoriscono la ritenzione). Le mandorle, con il loro contenuto di magnesio, i vegetali ricchi di calcio e gli alimenti con proprietà diuretiche sono un toccasana.

Le mestruazioni abbondanti sono una condizione piuttosto comune nelle donne, spesso non legata a patologie o situazioni di rischio. 

Con una sana alimentazione – ti consigliamo se già non l’hai fatto di avvicinarti a un regime a base vegetale con abbondanti cibi crudi – puoi ridurre l’impatto dei più fastidiosi sintomi, e vivere in tutta tranquillità anche questo momento.

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