Del DR. J. E. WILLIAMS

Il 64-86% degli uomini nel corso della loro vita sperimenta fastidiosi problemi di infiammazione alla prostata, chiamata prostatite acuta o cronica (a seconda dei livelli di infiammazione). Circa la metà di tutti gli uomini avrà sintomi associati all’iperplasia prostatica benigna (IPB), l’ingrossamento della ghiandola prostatica. I sintomi possono essere leggeri o molto invalidanti e tendono a peggiorare con l’età.

prevenzione prostata

 

Sintomi associati ai problemi di prostata:

  • Urinazione frequente
  • Urgenza urinaria
  • Bruciore o dolore durante la minzione o l’eiaculazione
  • Difficoltà a iniziare o fermare la minzione
  • sangue nelle urine o nello sperma
  • svegliarsi la notte per andare in bagno
  • sgocciolamento post-minzionale
  • dolore alla bassa schiena
  • Dolore pelvico all’osso sacro e al perineo
  • Spasmi muscolari nella zona del bacino, tensioni, crampi e punti critici di innesco del dolore.

I problemi di irritazione alla prostata non causano sempre problemi nella minzione. I dolori alla bassa schiena e fastidi alla zona pelvica sono i sintomi tipici di una prostatite cronica.

Evan, un uomo californiano alto oltre 1,80 m con capelli biondi e pelle lucente era un appassionato di surf, un esperto skateboarder e un fotografo di successo. A 29 anni soffrì di un dolore invalidante alla bassa schiena che pensava fosse causato da un incidente sulla tavola da surf. Inoltre aveva dolori pelvici e all’osso sacro. Nel 1984 ogni californiano era solito andare dal chiropratico per ogni problema di salute. Evan fece lo stesso e tre volte la settimana per oltre un mese si faceva scrocchiare la schiena, ma i suoi dolori persistevano.

Quando Evan venne da me era curvo con le spalle contratte e pieno di dolori. Voleva fare una seduta di agopuntura. Gli feci dei trattamenti tutta la settimana, ma i dolori diminuirono solo in parte. Gli feci fare quindi degli esami più approfonditi. I raggi X mostravano una spina dorsale perfettamente in salute. I valori del PSA nel sangue tuttavia erano molto elevati e le analisi dell’urina mostrarono tracce di infezioni batteriche. Come sospettavo aveva una prostatite cronica. Lo mandai da un urologo che gli prescrisse una serie di antibiotici per curare la prostatite e funzionarono nel giro di 2 settimane. Continuai a seguirlo per dei trattamenti aggiuntivi di agopuntura e gli prescrissi degli integratori specifici per la prostata. Evan fu straordinariamente fortunato. Con una diagnosi accurata e una cura azzeccata guarì completamente.

Ad un altro paziente andò peggio. Paul era business-man di 54 anni che soffriva di ipertrofia prostatica benigna. La maggior parte del tempo era asintomatica, ma quando la sua prostata si congestionò, pian piano diventò grossa come un uovo, grande abbastanza da impedirgli di urinare. Questa dolorosa condizione richiese l’intervento del pronto soccorso con l’inserimento di un catetere sterile nel suo pene per farlo urinare.

Come molti uomini, Paul soffriva dei suoi fastidi silenziosamente, spesso imbarazzato della condizione della sua prostata. Il suo urologo era riluttante a prescrivergli una cura a base di antibiotici poiché l’urinocoltura non mostrava segni evidenti di crescita batterica. Paul aveva un’ipertrofia prostatica, non un’infezione. Anche il cancro alla prostata era escluso.

Quando venne da me, gli raccomandai un programma intensivo con agopuntura per rilassare gli spasmi dei muscoli pelvici, degli integratori per ridurre l’ingrossamento prostatico e una dieta anti-infiammatoria. In sei mesi la prostata di Paul diminuì di volume, era meno congestionata e il suo flusso urinario migliorò notevolmente.

 

Monitoraggio attivo per il cancro alla prostata vs interventi aggressivi

Il cancro alla prostata è il più pericoloso dei problemi alla prostata. E’ il terzo tipo di cancro più diffuso, dopo il tumore alla mammella nelle donne e quello ai polmoni. L’età media per l’uomo di sviluppare un cancro alla prostata è di 66 anni. Ad ogni modo grazie a controlli periodici con l’esame del PSA è stato diagnosticato e curato negli ultimi 20 anni in oltre il 50% dei casi.

Un nuovo studio ha dimostrato che gli uomini con cancro alla prostata hanno le stesse probabilità di guarire con o senza un trattamento aggressivo. Tra il 40 e il 50% degli uomini negli Stati Uniti, con un cancro allo stato iniziale, scelgono la strada del monitoraggio attivo rispetto a cure più aggressive come la chirurgia.

La cura della prostata necessita di monitoraggi pro-attivi, inclusi controlli regolari, cambio di alimentazione e stile di vita e alcuni integratori di supporto.

 

Il Test PSA è ancora utile?

Il test per l’antigene prostatico specifico (PSA) è usato come test di controllo per le infiammazioni della prostata, per l’ingrossamento prostatico e può indicare la presenza di un cancro. Ad ogni modo i risultati positivi del test PSA non sono indice certo di presenza di cancro alla prostata. Poiché i medici hanno abusato di questo test per diagnosticare il cancro anche dove non c’era, non è più considerato un test necessario e attendibile da fare durante i controlli annuali. Non sorprenderti dunque se il tuo medico non include il PSA nella routine di prevenzione.

I problemi alla prostata possono variare tra un leggero fastidio a  dolori molto forti e debilitanti. Il test del PSA non sempre coincide coi sintomi del paziente.

Anche se le linee guida mediche consigliano di fare il test PSA a 45 anni, per i miei pazienti oltre i 30, lo raccomando indistintamente. Un secondo test è utile tra i 40 e i 45 anni. Inoltre prescrivo un test PSA annuale a chiunque abbia una terapia sostitutiva del testosterone.

 

Linee guida per risultati del test PSA 8 (in ng/ml):

  • 0 – 2.5 è normale
  • 2.6 – 4.0 è sicuro, ma inizierei a prendere provvedimenti salutistici per abbassare il livello
  • 4.1 – 10.0 è sospetto, parlane con un bravo medico
  • 10.0 è pericoloso. Vai subito dal medico

Le infezioni alla prostata e le infiammazioni possono spingere il PSA a oltre 30 ng/ml. Inoltre, come già detto, non tutti i livelli elevati di PSA indicano la presenza di un cancro.

 

I benefici degli integratori per la prostata

Gli integratori per la prostata funzionano. Uno studio del 2016 ha dimostrato che gli integratori per la prostata hanno importanti effetti inibitori sul cancro alla prostata. Una dose efficace è tipicamente 2-3 volte più alta di quella raccomandata sull’etichetta.

 

10 integratori naturali per la prostata

  1. Estratto di Saw Palmetto (Serenoa repens)
  2. Estratto di polline di fiori di segale (Graminex G63)
  3. Estratto di radice di ortica (Urtica dioica)
  4. Etratto di Pygeum (Pygeum africanum)
  5. Estratto di Epilobio (Epilobium)
  6. Achyranthes bidentate
  7. Cistanches deserticola
  8. Plantago asiatica
  9. Acido Ursolico si trova nella buccia della mela e nell’estratto di rosmarino
  10. Cyclopamine si trova nella genisteina (soia) nel resveratrolo nella curcumina e nel tè verde

Ai miei pazienti consiglio alcune formule contenenti estratto titolato di saw palmetto, l’amino acido L-glicina, L-alanina e acido L-glutammico per nutrire i tessuti della prostata. Lo zinco picolinato 30-90 mg è inoltre utile per prevenire condizioni croniche della prostata.

 

I cibi che possono influenzare i sintomi della prostata

Una dieta a base vegetale aiuta a prevenire la prostatite e il cancro alla prostata. Bere caffè o alcool peggiora i sintomi della prostata. Cibi piccanti come il peperoncino e salse molto speziate possono irritare la vescica. Allergie alle solanacee come i peperoni e le melanzane incrementano l’infiammazione e possono peggiorare i sintomi.

 

Evita i seguenti cibi irritanti per la prostata:

  • Cibi piccanti
  • Caffè
  • Alcolici
  • Cibi acidificanti

Gli uomini che hanno sviluppato prostatiti croniche mai curate sono più inclini a sviluppare il cancro alla prostata. Se hai sintomi che fanno pensare a una prostatite o un’infezione urinaria, consiglio di fare degli esami appositi per controllare la presenza di batteri.

Per gli uomini che hanno uno scarso flusso urinario, consiglio sia un esame delle urine che un test PSA, oltre che un classico esame digitale rettale dall’urologo. Se necessario il il medico farà anche un’ecografia della prostata. Se sei particolarmente preoccupato riguardo al cancro, puoi fare una risonanza magnetica.

Migliorare notevolmente la dieta e l’esercizio fisico con l’assunzione di integratori specifici può portare notevoli benefici aggiuntivi. Massaggi alla bassa schiena e ai muscoli dei glutei rilasciano la tensione e migliorano la circolazione del sangue nell’area prostatica. L’agopuntura aiuta sia nei casi di prostatite cronica che nei casi di dolore pelvico cronico. In uno studio del 2016 i ricercatori hanno scoperto che varie sedute di agopuntura danno sollievo al dolore e altri sintomi associati a una ghiandola prostatica congestionata.

 

Conclusioni di Marco

Il Dr Williams descrive egregiamente cosa è possibile fare per prevenire e anche curare i vari problemi alla prostata. Avendo avuto in passato grossi problemi invalidanti alla prostata, posso confermare la validità e l’utilità di un cambio radicale di stile di vita alimentare e mentale per migliorare gradualmente i sintomi e per risolvere definitivamente i problemi alla prostata. Tutta la mia esperienza e condivisione la puoi trovare sul mio sito dedicato alla prostata.

 

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