di Frederic Patenaude

colesterolo mito

Un lettore mi ha chiesto di dare risposta a due articoli sul “mito” del colesterolo come causa principale delle malattie cardiache.

Gli ho promesso che l’avrei fatto, perciò ecco la mia risposta!

L’articolo che prenderò in esame è di Jon Barron, che definisce se stesso come un “ricercatore nutraceutico di livello mondiale” (puoi trovare qui l’articolo originale).

Ciò che farò è partire dall’inizio esaminando una per una alcune affermazioni che vengono fatte nell’articolo. Riporto queste affermazioni in grassetto:

 

“In realtà, il fegato è responsabile per oltre l’80% del tuo colesterolo. La dieta conta meno del 20%”

Non ho idea di quali prove Barron abbia (non ne fornisce alcuna) per questa affermazione, ma è qualcosa di fuorviante.

Per una persona sana potrebbe essere vero, ma per la maggior parte delle persone, che segue una dieta ricca di cibi animali e grassi saturi, il cibo può essere responsabile per più del 50% del colesterolo. Perché? Perché cambiando dieta, il colesterolo può diminuire di oltre il 50%.

La parte ingannevole di questa affermazione è l’idea che attraverso la dieta una persona possa modificare il proprio livello di colesterolo solo del 20%.

Invece, la maggior parte delle persone che hanno un livello di colesterolo di 250 mg/dl possono portarlo in breve tempo sotto i 150 mg con una dieta a base vegetale. Diminuendolo di almeno il 40%.

I partecipanti di una ricerca sono stati portati da una media di 237 mg/dL a una di 137 mg/dL attraverso una dieta a base vegetale quasi priva di grassi aggiunti. Il calo qui è del 42%.

 

“Secondo la teoria del legame tra colesterolo e malattie cardiache (e a dispetto di tutto ciò che potresti aver sentito, è solo una teoria), il colesterolo LDL nel sangue si combina con altre sostanze come i prodotti di scarto cellulari, il calcio e la fibrina (una sostanza coagulante nel sangue) formando una placca, che si attacca al rivestimento interiore delle arterie. Col tempo, la placca di colesterolo provoca l’ispessimento delle pareti arteriose e il restringimento delle arterie, un processo che si chiama aterosclerosi.”

Una descrizione migliore di ciò che accade è questa:

  • L’aterosclerosi è dovuta a un’infiammazione cronica
  • Questa situazione è provocata da alti livelli di colesterolo LDL circolante nel sangue
  • Una volta insediate nelle pareti arteriose, le particelle di LDL si ossidano. I globuli bianchi vengono spinti dal corpo a “mangiarsi” le particelle di colesterolo.
  • Questo processo innesca una riposta immunitaria. Il colesterolo HDL cerca di ripristinare la situazione ma non ce la fa.
  • I globuli bianchi specializzati (macrofagi), fagocitando il colesterolo LDL ossidato, non riescono poi a eliminarlo, si ingrossano e infine scoppiano.
  • Questo provoca un gran disordine che viene poi gestito dai globuli bianchi, perpetuando il ciclo di infiammazione e riparazione.

Ma Barron mette in dubbio la teoria, e sembra non comprenderla.

 

“Il 15 maggio 2001, il National Cholesterol Education Panel (NCEP) ha pubblicato nuove linee guida di pratica clinica per la prevenzione e il trattamento di alti livelli di colesterolo negli adulti, abbassando il livello target ottimale per l’LDL a meno di 100. Questo è stato il primo aggiornamento significativo delle linee guida NCEP dal 1993. Il NCEP ha previsto che le nuove linee guida faranno aumentare il numero di americani che avranno bisogno di cure per il colesterolo alto (da 52 a 65 milioni) e quasi triplicherà il numero di americani che dovrà prendere farmaci per abbassarlo (da 13 a 36 milioni).”

Possiamo capire dove vuole andare a parare: la “teoria” del colesterolo verrà inquadrata come una cospirazione per riempire le tasche dell’industria farmaceutica.

Nonostante i livelli ottimali di LDL siano inferiori a 70 mg/dL, l’abbassamento del LDL sotto i 100 mg/dL può essere realizzato dalla grande maggioranza delle persone, senza farmaci e solo con qualche cambiamento nella dieta. La scelta non è tra i farmaci e il colesterolo alto.

 

“Ma per molti medici, 36 milioni di persone in terapia farmacologica sperimentale non sono abbastanza. Molti “esperti” stanno ora spingendo per portare i valori target dell’LDL a meno di 80, il che comporterebbe decine di milioni di americani in più sotto dosi alte o moderate di statine per il resto della loro vita – nonostante sia risaputo che questi farmaci provocano danni epatici significativi.”

Di nuovo, l’obiettivo di valori di LDL inferiori a 80 perfettamente ragionevole e sostenuto dalla scienza. Barron vuole farci credere che i farmaci siano l’unico modo per abbassare il colesterolo. Ma vediamo come va avanti.

 

“Perciò, qual è il mio problema? Piuttosto semplice, che il colesterolo non provoca l’accumulo della placca nelle pareti arteriose. Se lo facesse, perché nessuno ha mai le vene ostruite – solo le arterie? Pensaci un attimo. Se il colesterolo alto promuovessero la formazione di placca e il suo accumulo sulle pareti arteriose, allora perché non dovrebbe accumularsi nelle vene? E la risposta è – perché il problema risiede nelle pareti arteriose, non nel colesterolo che circola nel sangue.”

Sospiro. Grosso sospiro, qui.

La ragione per cui l’aterosclerosi non si verifica usualmente nelle vene è che la pressione del sangue nel vene non è abbastanza alta da spingere il colesterolo nel rivestimento cellulare (endotelio). L’aterosclerosi si verifica quando c’è danno dell’endotelio. Per questo, c’è bisogno di una pressione sanguigna abbastanza alta da danneggiarlo e spingere il colesterolo dentro il suo rivestimento.

 

“Per comprendere ciò di cui sto parlando, è prima necessario comprendere il ruolo benefico della placca arteriosa nel corpo umano (sì, benefico), perché qui sta la chiave per capire il ruolo che il colesterolo gioca. Perciò qual è il ruolo della placca? E’ “cemento di riparazione” per le pareti arteriose. Vuol dire che se c’è un danno nelle pareti arteriose, il corpo metterà assieme della placca a partire da colesterolo, calcio e fibrina nel sangue per riparare il danno prima che si sviluppi una perdita e un’emorragia interna mortale. Il colesterolo non è parte del problema, ma parte della soluzione – di un problema diverso.”

Qui possiamo vedere come Barron interpreti erroneamente il processo dell’aterosclerosi. Il colesterolo non viene “mandato a riparare il danno”. I globuli bianchi vengono mandati a mangiarsi il colesterolo ossidato e insediato nella placca che sta causando il danno.

 

“Tenendo a mente questo, esaminiamo ora alcune supposizioni implicite nella teoria del colesterolo e delle malattie cardiache. Seguire una dieta ricca di colesterolo porta automaticamente a problemi cardiaci? Assolutamente no. Guarda ai risultati della dieta Atkins.”

Le persone possono perdere peso con la dieta Atkins, ma non curano i propri problemi cardiaci. In realtà, molti seguaci di questa dieta sono morti di attacco cardiaco. Da quello che so, questa dieta non è mai stata utilizzata per curare le malattie cardiache.

 

“Seguire una dieta ricca di grassi sauri porta necessariamente a una malattia cardiaca? Di nuovo, assolutamente no. Considera la tradizionale dieta degli Eschimesi, probabilmente la dieta più ricca di grassi saturi al mondo, date le quantità di grasso di balena e di foca consumate. E tuttavia gli Eschimesi con una dieta simile non hanno malattie cardiache – fino a che non passano alla dieta occidentale moderna. Gli stessi risultati positivi possono essere osservati con la dieta Atkins e il suo alto consumo di grassi saturi. (Entrambe le diete, tuttavia, sono associate ad altri problemi a lungo termine. Gli eschimesi che seguono una dieta tradizionale, ad esempio, hanno un tasso molto alto di osteoporosi poiché questa dieta favorisce alti livelli di acidi nei tessuti.)”

Mentre è vero che seguire una dieta ricca di grassi saturi non porta automaticamente a una malattia cardiaca (proprio come bere alcool non porta automaticamente alla cirrosi epatica), rimane il fatto che farlo tende a incrementare il rischio di malattie cardiache.

Per quanto riguarda gli Eschimesi, è un mito sostenere che non soffrano di disturbi coronarici.

 

“Mi piacerebbe proporre ora la teoria del “danno arterioso”. Piuttosto semplicemente, essa dice che dal momento che il corpo forma la placca arteriosa in risposta a un danno nelle arterie, un’eccessiva formazione di placca e il concomitante indurimento e restringimento delle arterie è il risultato di un danno e di un’infiammazione eccessiva nelle pareti arteriose. E perché solo nelle arterie e non nelle vene? Perché, come vedremo in breve, le pareti arteriose contengono tessuto muscolare che è particolarmente suscettibile al danno. Le vene contengono molto meno tessuto muscolare e tendono a danneggiarsi meno. Perciò cosa causa il danno o l’infiammazione delle pareti arteriose?”  

Qui Barron si riprende un po’, ma la sua teoria non centra il problema.

 

  • Alti livelli di omocisteina (…)
  • Troppi garssi Omega-6 nella dieta (…)
  • Grandi quantità di carne e grassi provenienti da animali nutriti a cereali satura il corpo di grandi quantità di acido arachidonico (…)
  • Diete molto acide.
  • Alti livelli di complessi immuni nel sangue (…)
  • Infiammazione in generale (…)”

Ho abbreviato le spiegazioni più dettagliate di Barron sui fattori che secondo lui danneggiano le pareti arteriose e provocano infiammazione.

Non ha completamente torto puntando il dito su questi elementi. Ma il punto cruciale che manca è che tutti questi sono solo fattori aggravanti. Con la sola eccezione forse dei livelli di omocisteina, questi fattori non sono sufficienti da soli a provocare l’aterosclerosi.

Perché l’aterosclerosi si sviluppi, ci deve essere un alto livello di colesterolo LDL nel sangue. Se una persona ha una valore di LDL di 70 mg/dL, è virtualmente impossibile sviluppare l’aterosclerosi anche se c’è molta infiammazione nel corpo.

Come lo sappiamo?

L’ultima parte dell’articolo che prenderò in esame sono le sue conclusioni. Barron dà alcune domande da porre al proprio medico sul colesterolo, presumibilmente per prendersi gioco di lui. Se il tuo medico ne sa qualcosa, si farà una risata, e a ragione, nel sentire queste domande, prendendosi gioco di te.

 

“Solo per divertirsi – domande per il tuo medico

Ricorda, la teoria del colesterolo e delle malattie cardiache è solo una teoria – una teoria che viene sempre più screditata. Per quelli di voi a cui piace tormentare il proprio dottore, o semplicemente vederlo frustrato o farlo arrabbiare, fate in modo di fargli le seguenti domande.”

  • “Se il colesterolo è il principale responsabile delle malattie cardiache, perché le vene non si restringono né si ostruiscono?”

Risposta del dottore: perché la pressione sanguigna nelle vene non è abbastanza alta da danneggiare l’endotelio.

  • “Se i cibi ricchi di colesterolo fanno aumentare i livelli di colesterolo, perché le persone che seguono la dieta Atkins ricca di colesterolo sperimentano un calo significativo di questi livelli?”

Risposta del dottore: perché perdono peso. Ogni significativo calo di peso fa diminuire i livelli di colesterolo.

  • “Perché tra gli Eschimesi che seguivano una dieta tradizionale piena di grassi saturi (grasso di balena e di foca) c’è un’incidenza di malattie cardiache prossima allo zero?”

Risposta del dottore: non c’è alcuna prova che le popolazioni Inuit non abbiano sofferto di aterosclerosi.

  • “Se il fegato è responsabile fino all’80% dei miei livelli di colesterolo, perché dovrei prendere delle statine per abbassarlo – considerando che l’effetto collaterale numero uno di questi farmaci è il danno epatico?”

Risposta del medico: puoi abbassare i tuoi livelli di colesterolo di oltre il 50% (se di partenza hai un colesterolo molto alto) solo facendo dei cambiamenti dietetici.

 

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