di Frederic Patenaude

 

E’ stato detto molto sull’Effetto Mozart.

Un po’ di tempo fa, alcuni ricercatori scoprirono che quando gli studenti ascoltavano una particolare sonata di Mozart, riportavano risultati migliori nei test. Questo ha portato una generazione di genitori a comprare musica classica da fare ascoltare ai propri figli, nella speranza di aiutarli a sviluppare il cervello.

Bach e Mozart sono i compositori migliori a questo scopo. Si è comunque scoperto che, sebbene l’effetto Mozart aiuti nella concentrazione, non necessariamente rende più intelligenti.

Ad ogni modo, c’è un potere innegabile nella musica.

Credo che la musica possa essere usata per vari scopi: per sentirsi meglio, per concentrarsi, per espandere la mente, per guarire, per immergerci in noi stessi, per esprimerci, per scoprire la bellezza e forse anche per sviluppare il cervello.

Come ascoltare la musica affinché essa liberi tutto il suo potere?

Parliamo prima di tutto del tipo di musica

Credo che ogni tipo di musica abbia un suo potere unico. Rock, jazz, flamenco, pop, heavy metal… Tutti i generi hanno unl loro posto e possono essere usati efficacemente per elevare la nostra energia, migliorare il nostro umore o vivere esperienze sublimi.

Mi piacciono tutti i tipi di musica, ma per la maggior parte del tempo ascolto quella che viene definita “musica classica”. Ho studiato musica per diversi anni, scegliendola inizialmente come carriera; è sempre stata parte della mia vita.

C’è qualcosa nella musica dei grandi compositori che mi tocca davvero nel profondo e che, mi sembra, riesce a liberare alcune cose più efficacemente rispetto ad ogni altro tipo di musica.

Parliamo della musica dei  compositori più grandi, che ovviamente furono particolarmente ispirati.

Bach era un uomo molto religioso e visse in un periodo in cui la musica era considerata un’espressione di Dio; si seguiva la sua volontà  non solo con la preghiera, ma anche componendo e suonando musica. La sua profonda religiosità portò Bach a comporre musica di straordinaria bellezza, musica che non andrà mai fuori moda. C’è un profondo significato nascosto nella musica di Bach.

Prendi ad esempio Le Variazioni Goldberg, una serie di variazioni che Bach scrisse per il conte Goldberg, che soffriva di insonnia. La musica di Bach si basa su un ciclo di canoni. Ogni canone occorre dopo tre variazioni. Il primo canone rappresenta l’unisono. L’unità, la purezza. Forse il momento prima del big-bang?  Il secondo canone rappresenta la separazione cellulare, o il punto di rottura. Ogni canone esplora un diverso aspetto dell’anima – la distanza da “casa” e quello che rappresenta. Sto facendo troppo il filosofo? Ascoltalo e verrai toccato, senza neanche sapere il perché.

C’è un’incredibile complessità dietro alla musica, oltre alle belle note, che possiamo percepire a livello subconscio; ecco perché questa musica è in giro da così tanto tempo e non ha mai perso popolarità.

Ad esempio, nel preludio dell’opera di Wagner, “L’Oro del Reno”, un singolo accordo si ripete, sempre espandendo armonie, a simboleggiare il processo di creazione del mondo. Nessuna musica è mai stata scritta così accuratamente a rappresentare l’immagine della creazione.

Come carpire i significati della musica di questi grandi compositori? Per iniziare, ti suggerisco di:

  • Ascoltare lo stesso pezzo diverse volte. Ascoltalo almeno cinque o sei volte; la musica libererà sempre di più il suo potenziale ogni volta che la ascolti.
  • Non ascoltare la musica solo come sottofondo. Prenditi del tempo, magari prima di andare a dormire, per ascoltare gli stessi pezzi. Non fare altro mentre ascolti. Va bene se ti addormenti durante l’ascolto, ma più diventa familiare meglio riuscirai a seguirla.
  • Imparare qualcosa sulla musica che stai ascoltando. Quando conosci la storia di un pezzo particolare, del suo compositore, del motivo che lo ha spinto a comporlo ecc, la musica diventa molto più di una serie di belle note messe assieme.

Ti garantisco che se ascolti la musica in questo modo riuscirai a sbloccare molti dei suoi segreti. Può migliorare la tua vita in un modo che mai avresti creduto possibile.

 

I miei pezzi preferiti

Ecco alcuni dei miei pezzi preferiti di musica strumentale. Propongo una lista semplici con soli 3  compositori: Bach, Mozart e Beethoven.

Bach: Le Variazioni Goldberg e i Concerti Brandeburghesi. Questi sono pezzi sublimi di Bach e rappresentano la sua arte al livello più alto. Non ti stancherai mai di ascoltarli, sono molto densi.

Mozart: le tre opere Le Nozze di Figaro, Don Giovanni e Così fan tutte. A Mozart piaceva dire di essere un compositore d’opera e guadagnarsi la vita scrivendo concerti per pianoforte e scrivendo e suonando musica con i suoi amici.

Finalmente il nostro vecchio amico, Ludwig van Beethoven. Le sue sinfonie ci sono molto familiari, ma credo che la sua più profonda composizione sia il quartetto di archi. Questa musica non è per principianti. Non iniziare da qui, ma appena ti senti pronto questa è una delle opere più straordinarie e potenti che puoi ascoltare.

 

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