La soia fa male o fa bene? Leggendo alcuni blog, la soia viene descritta come un cibo dannoso, in grado di causare una serie di problemi di salute. Vediamo cosa c’è di vero in tutto questo e se si può utilizzare questo alimento in modo salutare.

soia fa male

Il Tofu, fatto di soia, è un alimento molto comune nelle diete vegane

I fagioli di soia, rispetto ad altri legumi, sono particolari perché contengono fitoestrogeni, che sono una specie di versione vegetale dei nostri estrogeni naturali.

I fitoestrogeni sono stati messi in relazione con alcuni problemi di salute come un basso livello di testosterone e un basso numero di spermatozoi negli uomini, aumento del rischio di cancro e infertilità. I fitoestrogeni sono spesso classificati come distruttori endocrini, ovvero sostanze che interferiscono con il normale funzionamento degli ormoni nel nostro corpo. In un articolo di Wellness Mama, si dice che “Questi fitoestrogeni sono così potenti che un bambino che consuma solo latte formulato a base di soia assume in termini di ormoni l’equivalente di quattro pillole anticoncezionali al giorno”.

Questa affermazione non è accompagnata da riferimenti e prove che la sostengano, perciò cerchiamo di approfondire l’argomento e scoprire cosa c’è di vero e quali sono i reali effetti dei fitoestrogeni.

La soia e i legumi in generale vengono spesso attaccati a causa dell’acido fitico che contengono. Un’altra accusa riguarda la salute della tiroide: la soia contiene sostanze gozzigene, che possono provocare disturbi alla tiroide.

 

Gli studi contraddittori sulla soia

Prendendo in esame la letteratura sulla soia, troviamo molti studi tra loro contradditori, che possono generare confusione.

  • Una dieta a base di soia per due anni provoca un ingrossamento del pancreas nei ratti.
  • Una ricerca mostra che i prodotti a base di soia non hanno effetti negativi sul pancreas umano.
  • Pubblicazione di uno studio che dimostra come i cibi a base di soia abbiano un ruolo potenziale nella prevenzione del cancro.
  • Un altro studio afferma che la soia può avere effetti protettivi contro il cancro alla mammella, al colon e alla prostata. Sempre nel 1994 si scopre che le donne giapponesi e cinesi hanno una minor incidenza di cancro al seno grazie a un alto consumo di prodotti a base di soia.
  • Una ricerca dimostra che la soia non può essere considerata una delle cause della bassa incidenza di cancro al seno tra le donne giapponesi e cinesi. Un altro studio del 1995 mostra che una dieta a base di soia inibisce la crescita di diversi tipi di tumore nei ratti.
  • Una ricerca mostra che una dieta a base di soia protegge dal cancro al seno le donne asiatiche.
  • Si scopre che i prodotti a base di soia possono ridurre il rischio di cancro al seno durante la menopausa. Nello stesso anno, un’altra ricerca collega la soia a una diminuzione del rischio di cancro alla prostata.
  • Uno studio afferma che la soia potrebbe prevenire il cancro alle vie urinarie.
  • Si conferma che la soia riduce il rischio di cancro alla prostata. Nello stesso anno, si trova che gli integratori a base di soia hanno un effetto minimo sui livelli di antigeni specifici nei pazienti malati alla prostata.
  • Si ritiene che il consumo di soia nel tè verde limiti la crescita del cancro al seno.
  • Le proteine della soia vengono considerate protettive nei confronti del cancro. Nello stesso anno, un’altra ricerca considera la pasta di soia e il kimchi fattori di rischio per il cancro allo stomaco.

Possiamo vedere che gran parte degli studi mostrano effetti positivi della soia nei confronti del cancro, mentre non troviamo ricerche che dimostrino che la soia contribuisca a svilupparlo.

La maggior parte delle ricerche fatte dopo il 2005, infatti, associa i prodotti a base di soia con un minor rischio di cancro.

Una ricerca del 2009 mostra che tra le donne malate di cancro al seno, il consumo di prodotti a base di soia si associa significativamente a un ridotto rischio di morte e di recidiva. Un altro studio del 2010 collega il consumo di soia a un ridotto rischio di cancro al colon per le donne, ma non per gli uomini. Una ricerca del 2012 mostra che i prodotti a base di soia possono ridurre il rischio di cancro ai polmoni in donne non fumatrici.

Per quanto riguarda il colesterolo, tutti gli studi dimostrano che il consumo di soia riduce il colesterolo cattivo e aumenta quello buono, riducendo il rischio di disturbi cardiaci.

Per quanto riguarda i fitoestrogeni e i loro effetti, una ricerca del 1995 mostra che la soia non ha effetti estrogenici sulle donne in menopausa. Tuttavia, uno studio del 1998 collega l’uso di integratori a base di soia con una riduzione delle vampate. Questo risultato viene contraddetto da uno studio del 2001 che mostra che le proteine della soia non riducono i sintomi della menopausa, mentre nello stesso anno un altro studio ritiene che i prodotti a base di soia abbiano effetti protettivi contro le vampate.

Per gli uomini, invece, è disponibile una meta-analisi sulla fertilità e sulla sterilità, basata su cinquanta gruppi in trattamento, che dimostra che né i prodotti a base di soia né gli integratori di isoflavoni influenzano i livelli di testosterone negli uomini. Alcuni studi collegano la soia a un ridotto rischio di cancro alla prostata per gli uomini.

Per quanto riguarda la soia geneticamente modificata, alcuni studi riscontrano motivi per essere preoccupati, mentre altri non riscontrano alcun problema a riguardo.

In termini di salute e longevità in generale, uno studio del 1988 associa una dieta a base di soia a un aumento della longevità. Tuttavia, una ricerca del 2004 conclude che il consumo di prodotti a base di soia dovrebbe essere limitato nei bambini e potrebbe aumentare il rischio di cancro, di infertilità maschile e di alterazione ormonale (studio pubblicato nel British Medical Journal).

I dati a nostra disposizione, perciò, sono piuttosto contradditori!

 

Conclusioni sulla soia

Dalla rassegna degli studi disponibili sembra comunque che nella maggior parte dei casi i risultati siano positivi.

Sappiamo che la soia contiene degli anti-nutrienti che interferiscono con la digestione delle proteine e l’assorbimento dei minerali, ma questo può essere un problema solo se la soia viene consumata cruda.

Nei confronti del cancro, gran parte degli studi mostra effetti positivi: l’incidenza di cancro al seno e alla prostata è da quattro a sei volte minore in Giappone e in Cina che nei paesi occidentali dove si consuma poca soia.

Per quanto riguarda gli ormoni sessuali, alcune ricerche evidenziano dei problemi, Tuttavia, se guardiamo di nuovo ai paesi con un alto consumo di prodotti a base di soia, troviamo che non solo non hanno problemi di fertilità, ma che hanno inoltre meno problemi alle anche, e meno sintomi collegati alla menopausa.

Nei disturbi alla tiroide, il problema potrebbe essere causato più da una carenza di iodio che dal consumo di soia. Alcuni studi mostrano che la soia e gli isoflavoni della soia possono sopprimere il sistema immunitario e ridurre la grandezza del timo. Tuttavia, ci sono anche studi che mostrano come la soia migliori la risposta immunitaria.

La conclusione che traiamo da questa rassegna, perciò, è la seguente:

In quantità ragionevoli, i prodotti tradizionali a base di soia sono salutari. I prodotti a base di soia più processati, invece, andrebbero preferibilmente evitati.

In Occidente la soia viene solitamente consumata sotto forma di tofu, latte di soia, ma anche di proteine della soia isolate (barrette, surrogati della carne). La soia viene inoltre utilizzata dall’industria alimentare per sostituire altri tipi di proteine.

In oriente in genere la soia viene consumata sotto forma di prodotti a base di soia fermentata, come il tempeh e il miso, oltre che intera (fagioli di soia) e sotto forma di tofu. Questi prodotti fanno parte della dieta asiatica, ma vengono usati più che altro come condimenti. Le calorie provenienti dalla soia in una tipica dieta giapponese o cinese costituiscono circa il 5%, che corrispondono a meno di 60 grammi di tofu al giorno.

Ecco come appare una quantità del genere:

quantita soia

Forse, in occidente i vegetariani che consumano soia esagerano un po’!?

La comunità “paleo” ha deciso di attaccare la soia e ha qualche ragione per farlo. Tuttavia, guardando alle prove e alla salute dei paesi occidentali e orientali, possiamo trarre delle conclusioni diverse.

Possiamo consumare qualche prodotto tradizionale a base di soia, senza esagerare (non più di 60 grammi di tofu / 1o grammi di proteine di soia al giorno). Senza bisogno di evitare del tutto la soia, possiamo occasionalmente decidere di consumarla senza problemi.

 

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