Il mio mentore delle cure naturali, il dottor Bernard Jensen, aveva ragione. 

Tutte le malattie iniziano nell’intestino.

FAECALIBACTERIUM PRAUSNITZ

La scienza sta dimostrando che esiste un legame tra le endotossine intestinali e le malattie infiammatorie croniche. 

I pazienti con perdite intestinali, sindrome del colon irritabile (IBS) e malattie infiammatorie intestinali (IBD) come il morbo di Crohn, migliorano quando riducono la permeabilità intestinale, abbassano il carico di endotossine e normalizzano i biomarcatori infiammatori come la proteina C-reattiva (CRP).

Quello del microbiota intestinale è un ambiente eccezionalmente complesso, ma esiste un fattore comune nel microbiota dei pazienti con tutte queste malattie croniche?

Un comune marker intestinale è associato all’infiammazione cronica.

Il primo indizio è arrivato nel 2006 quando Phillippe Langella ha scoperto le proprietà antinfiammatorie di Faecalibacterium prausnitzii. 

Langella è un rinomato ricercatore del microbiota e direttore di Micalis in Francia, una società che si dedica alla comprensione dell’ecologia intestinale.

  • F. prausnitzii è il comune biomarcatore della salute intestinale? 
  • La carenza di F. prausnitzii causa un’infiammazione cronica?

E’ stato scoperto che bassi livelli di F. prausnitzii nell’intestino, testati con analisi delle feci, è associato a molte malattie comuni tra cui le malattie infiammatorie intestinale (IBD), sindrome dell’intestino irritabile (IBS), diabete, asma, eczema, disturbi dell’umore e obesità. 

L’infiammazione cronica è un elemento comune a tutte queste problematiche.

Il F. Prausntzii è uno dei batteri più abbondanti nell’intestino umano. Appartiene alla famiglia Firmicutes phylum, uno dei ceppi più grandi e più importanti di batteri intestinali.

Ormai sappiamo che lo squilibrio microbico nella composizione intestinale porta alla disbiosi, ovvero la mancanza di flora batterica intestinale funzionale.

Quando i batteri nocivi sono più numerosi di quelli benefici, la disbiosi pone le basi per la malattia cronica.

Benefici del F. prausnitzii

  • Fonte di energia per il mantenimento della salute intestinale
  • Riduce l’infiammazione
  • Protegge contro l’intolleranza al glucosio e il diabete di tipo 2
  • Produce butirrato di acidi grassi a catena corta, necessario per evitare perdite nell’intestino
  • Supporta l’immunità della mucosa

Purtroppo al momento, il solo probiotico F. prausnitzii non è disponibile sul mercato, ma a giudicare dalle numerose ricerche nel settore iniziate nel 2006, presto avremo una nuova generazione di soluzioni per probemi intestinali, tra cui F. prausnitzii.

I prebiotici rimangono il modo migliore per sostenere le colonie di F. prausnitzii, ma ricordati che solitamente sia l’avena che la crusca di grano sono spesso utilizzate nelle formule prebiotiche, così come l’amido di mais e quindi non è possibile assumerli se si segue una dieta senza lectina o senza glutine, o se si sperimenta una sensibilità allergica al mais, all’avena o al frumento.

I legumi come le lenticchie, i fagioli e persino piselli da giardino favoriscono una flora intestinale sana. Sappi comunque che i legumi contengono lectina e se sei sensibile alla lectina, i fagioli e piselli devono essere ben cotti.

Prebiotici che supportano F. prausnitzii

  • Pectina di mele
  • Oligosaccaridi arabossilani (AXOS)
  • Fruttooligosaccaridi (FOS)
  • Galattooligosaccaridi (GOS)
  • Inulina
  • Sumaco-sorgo

Inoltre, Arabinoxylan supporta il microbioma intestinale e protegge F. prausnitzii, ma la maggior parte degli arabinoxylan commerciali proviene dalla crusca di grano. Vi consiglio invece di scegliere, in sostituzione alla crusca, la forma giapponese “Rice Bran Arabinoxylan Compound” (RBAC) a base di crusca di riso ed estratto di funghi Shitake.

Altri modi per sostenere F. prausnitzii includono il digiuno e l’assunzione di vitamina B2 (riboflavina), calcio d-Glucarato, ed estratto di semi d’uva.

Uno studio del 2015 ha scoperto che il probiotico Bacillus coagulans GBI-30, 6086 supporta le popolazioni sane di F. prausnitzii. Commercializzato come Ganaden BC30, questo probiotico sopravvive al viaggio dalla bocca all’intestino 100 volte meglio della maggior parte degli altri probiotici.

L’intestino crasso è privo di luce e ossigeno. Tuttavia, i batteri prosperano grazie all’energia dei resti di cibo e dei prebiotici. I ricercatori hanno scoperto che gli organismi di F. prausnitzii sono altamente sensibili anche a piccole quantità di ossigeno. L’aggiunta degli integratori antiossidanti glutatione e cisteina ai prebiotici aiuta a proteggere F. prausnitzii dai danni ossidativi.

Integratori di Prebiotici a supporto di F. prausnitzii:

  • Riboflavina
  • Calcio d-Glucarato
  • N-acetilcisteina (NAC)
  • Glutatione

Concludendo quindi, ribadisco che F. prausnitzii è il biomarcatore più comune della salute intestinale e che la carenza di F. prausnitzii è associata alla disbiosi. 

Migliorare la presenza di F. prausnitzii con diete, prebiotici e integratori alimentari, aiuta a ripristinare gli squilibri intestinali e ridurre le infiammazioni ricorrenti.

 

Comments

commenti

Iscriviti e Ricevi Omaggi e Nuovi Articoli

crudo e salute omaggi

Grazie! Controlla la tua email!

LASCIA LA TUA EMAIL

Ricevi i 10 Errori Insospettabili nella Dieta Crudista

Grazie! Il PDF è in arrivo, controlla la tua email.

Share This