Sono numerosi i fattori che contribuiscono alla salute e al benessere del nostro corpo. Un apparato digerente forte e sano, ad esempio, influisce sul buon funzionamento di tutte le altre parti del corpo, tanto che una carenza o uno squilibrio possono ripercuotersi in modi che la maggior parte delle volte sono poco evidenti.

acido cloridrico stomaco

Quando l’equilibrio dei componenti dei succhi gastrici è compromesso, si verificano immediatamente problemi nell’assimilazione dei nutrienti e nell’eliminazione delle scorie della digestione.

Gli effetti collaterali possono essere difficili da individuare ma, solitamente, sono estremamente dannosi.

Una delle cause di bassa salute dell’apparato digerente è la carenza di acido cloridrico (HCl) nello stomaco. Se siamo abituati a considerare il “troppo acido” come dannoso (associandolo all’acidità di stomaco, ai bruciori, e in genere a condizioni di nausea, pesantezza e malessere), la scarsità di acido è ugualmente negativa.

L’acido cloridrico e i succhi gastrici

I succhi gastrici sono le secrezioni prodotte dalla parete interna dello stomaco. Si tratta di fluidi composti da diverse sostanze (muco, sali, acqua, enzimi digestivi) che, assieme all’acido cloridrico, provvedono tra le altre cose alla scomposizione del cibo fondamentale per l’assimilazione dei nutrienti.

L’acido cloridrico, che compone costituisce circa il 5% dei succhi e in condizioni di normalità ne porta il pH a un valore compreso tra 1 e 2, rende l’ambiente digestivo inospitale a macro e microrganismi, denatura molte proteine e favorisce l’assorbimento di calcio e ferro.

Le cause di una carenza di acido cloridrico nello stomaco possono essere diverse, alcune di ordine alimentare (una dieta troppo ricca di carboidrati o zuccheri raffinati e povera di sali minerali, zinco, vitamina B), altre causate da batteri, come un’infezione da candida in corso, altre ancora comportamentali.

Mangiare in condizione di stress emotivo, ad esempio, è indicato come uno dei principali colpevoli degli squilibri nella composizione dei succhi gastrici, così come l’utilizzo di farmaci che possono, anche indirettamente, compromettere l’equilibrio dell’ambiente gastrico.

La carenza di acido cloridrico nei succhi gastrici è associata a diverse condizioni:

  • Malnutrizione, per il difettoso assorbimento dei nutrienti
  • Anemia e osteoporosi, per la perdita di ferro e calcio
  • Carenza di vitamina B12
  • Allergie e intolleranze
  • Problemi alle gengive, alla pelle, al pancreas
  • Formazione di calcoli alla cistifellea
  • Invecchiamento precoce
  • Alterazione nella composizione e nella varietà della flora intestinale, con conseguente sindrome del colon irritabile [link al nostro articolo]ed eccesso di fermentazione e putrefazione nel tratto intestinale dell’apparato digerente.

A questa lista parziale sono da aggiungere un serie di scompensi metabolici, e i fastidiosi sintomi che solitamente associamo all’eccesso di acido: bruciori di stomaco, nausea, sensazione di reflusso.

Se sei certo di non avere ulcere, puoi provare il test del succo di limone per valutare se il livello di acido cloridrico nei tuoi succhi gastrici è sufficiente.

Il test del succo di limonesucco limone test

La prossima volta che hai mal di stomaco, prova a bere un cucchiaio di succo di limone.

  • Se il dolore se ne va, potresti avere una carenza di HCl nello stomaco
  • Se il dolore persiste, i tuoi succhi gastrici potrebbero essere troppo acidi.

Se provi desiderio di cibi acidi – agrumi, succo di pompelmo, crauti fermentati – e se questi cibi sono tollerati dal tuo stomaco, significa che potresti essere in una condizione di carenza di HCl.

Per approfondire la problematica puoi chiedere al tuo medico di prescriverti un’esame di laboratorio.

 

Carenza di acido cloridrico nello stomaco: come risolverla

I rimedi naturali per una digestione forte e sana

Sono in commercio diversi supplementi in grado di stimolare la produzione di acido cloridrico della mucosa gastrica in modo che, con l’assorbimento finalmente normalizzato dei nutrienti, lo stomaco “impari da sé” a produrne la giusta quantità.

Tuttavia, noi crediamo che gli integratori (così come in genere le soluzioni farmacologiche) siano da utilizzare solamente in casi di grave carenza, cioè in situazioni diagnosticate come complicate.

Molto spesso infatti si tratta solamente di attuare piccoli accorgimenti, specialmente sotto forma di cambiamenti dietari e delle abitudini, per normalizzare la situazione e indirizzarsi con sicurezza verso uno stato di benessere e salute.

Le strategie che proponiamo sono due:

 

  1. Cambiamenti dietari e abitudini positive

  • Integrare la propria dieta con vegetali fermentati, come il kimchi e i crauti. Hanno una ottima funzione regolatrice dell’apparato digerente, e numerosi altri benefici.
  • Mangiare cibo “vero”, cioè non raffinato. Ovviamente, se pratichi una dieta vegana ricca di cibi crudi i cibi industriali sono già un ricordo. Se invece ancora non lo stai facendo, potresti prendere in considerazione una graduale transizione verso un regime che ha innumerevoli benefici per la salute e il benessere. In questo articolo ti spieghiamo come avvicinarti.
  • Consuma cibi ricchi di zinco e vitamine del gruppo B.
  • Componi i tuoi pasti rispettando il principio delle combinazioni alimentari.
  • Mastica bene, in modo che i cibi siano già preparati per la digestione prima che raggiungano lo stomaco, e che la saliva abbia già iniziato a scomporli.
  • Non mangiare prima di andare a dormire.
  • Non bere acqua fredda durante i pasti, perché inibisce la produzione di acido cloridrico e rallenta la digestione. Preferisci piuttosto del tè caldo.
  • Per quanto possibile, arriva a tavola con una buona predisposizione d’animo, provando ad allontanare gli stress emotivi prima di consumare il tuo pasto.

 

  1. Includi nella tua dieta i frullati verdi

I frullati verdi sono, letteralmente, una manna dal cielo. Come ti abbiamo raccontato in questo articolo, questi smoothies fatti con frutta e verdura a foglia verde (lattuga, prezzemolo, spinaci, cavolo riccio…) sono estremamente nutrienti, ricchi di fibre, minerali e vitamine, e facili da digerire.

Proprio il contenuto di sostanze nutrienti e l’alta digeribilità fanno sì che siano anche particolarmente indicati per riequilibrare le condizioni di digestione difficile, comprese quelle che derivano da un’alterazione degli equilibri dei succhi gastrici.

In più sono facili da preparare e, se composti seguendo una proporzione a favore della frutta, sono anche decisamente appetitosi. Abbiamo anche creato un programma specifico:

frullati verdi

 

Quelle che ti consigliamo sono come sempre strategie che riguardano ogni ambito della vita, perché nessuna parte del nostro essere è scollegata dalle altre.

Un “piccolo” disturbo come la carenza di acido cloridrico nello stomaco può avere, come abbiamo visto, conseguenze piuttosto negative. Intervenire sull’alimentazione – magari abbracciando una dieta vegana con una buona quantità di cibi crudi – può essere il punto di partenza per farci prendere in considerazione le nostre abitudini, cambiare quelle deleterie, e migliorare la nostra qualità della vita.

 

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